Dopo gli aumenti di gasolio, benzina, autostrade e IRPEF e dopo l’annuncio del piano Liberalizzazioni varato dal governo Monti, TIR e Taxi si sono mobilitati in tutta Italia dando vita a veri e propri blocchi del traffico e paralizzando strade e autostrade.
Lo sciopero, che ormai dura da qualche giorno, inizia a creare non pochi problemi agli automobilisti e ai consumatori che a causa del blocco dei TIR, oltre a trovare non poche difficoltà nella circolazioni sulle strade, rischiano di vedere sparire per diversi giorni la merce dagli scafali dei supermercati (senza considerare i disagi per le aziende): come detto queste due categorie protestano per i nuovi rincari di benzina, gasolio, ticket autostradale e liberalizzazioni voluti fortemente dal per sanare la crisi economica che da mesi sta mettendo in ginocchio il nostro paese.
Da Milano a Palermo, da Roma a Capri centinaia di mezzi pesanti bloccano il passaggio degli autoveicoli e bloccando le corsie di ingresso e uscita dai caselli autostradali: il blocco andrà avanti ad oltranza fino a quando il governo non ascolterà le richieste degli autotrasportatori.
Codacons ha così reagito alla protesta dichiarando che questo non è uno sciopero ma una protesta illegale che sta recando un pregiudizio grave ai diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini e dei consumatori [...] considerato che anche la semplice e sola astensione dal lavoro, essendo mancato il preavviso di legge ed essendo ormai lo sciopero durato più dei 3 giorni massimi consentiti, è illegale”.





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Data: 23 gennaio 2012



